...anche oggi è un altro giorno...
:)
Ah, ecco, comunicazione di servizio.
Qualche tempo fa, molto recentemente direi, ho fatto una telefonata. Adesso perchè io abbia fatto quella telefonata non saprei, probabilmente penso sempre che ci sia del bene in fondo alle persone, che si possa convivere in pace con il passato e con quello che rappresenta nel nostro presente.
Pensavo di fare una bella cosa: alla fine mi sentivo abbastanza serena da affrontare un discorso difficile che riguarda un periodo decisamente buio, ma che oramai per me è del tutto superato.
Mai io sopravvaluto sempre le persone...
Adesso, mio caro, so che ogni tanto mi leggi, perchè essendo un pupetto sadico speri che io marcisca all'inferno, nonostante tutto quello che mi hai fatto passare, nonostante quello a cui la vita dovrebbe dire male sei te. Ma vabè, soprassediamo. Io penso di essere una persona abbastanza buona, perdono sempre tutti e stare male con gli altri mi fa vivere brutti momenti, perchè sono particolarmente empatica. Pensavo che un minimo dell'immensa gentilezza e bontà dei tuoi albergasse per qualche meccanismo genetico anche in te. Ma non è così. Invece di ascoltarmi, te la sei ridacchiata, hai pensato "eccola, torna e adesso glielo metto lì" perchè questo sei, un vile un bambino sadico: fortunatamente non lo penso solo io.
Scordati che io ti dia di nuovo questa possibilità. Scordatelo proprio. Non sono la pompetta dell'ego di nessuno. Sono solo Daniela, una persona che ti ha voluto bene al di sopra di se stessa. Ma probabilmente, questo tu non lo hai mai capito.
Adesso puoi anche crepare.
:)
Scegliere non è mai facile, ma a volte non ti è permesso neanche farlo. Ringrazio il fato che mi ha dato una fortuna che, per quanto possa sembrare una sventura, per quanto possa portare con se tormento, mi aiuterà: non oggi, neanche domani. Ma un giorno, un giorno sì.
Adolfo: come mai non li chiami per nome come tutte le mattine ( riferendosi ai bulbi di tulipano dell'anno scorso che ho interrato e che chiamo amorevolmente "i miei pisellotti" )?
Io: stamattina mi girano a elica...
Adolfo: certo che tu sei come il Mibtel...
Io: eh????
Adolfo: La mattina stai ai minimi storici e il pomeriggio te riprendi!
Non amo particolarmente Odilon Redon, soprattutto nei dipinti: insomma, ho detto più volte che in passato mi sono copiosamente drogata di simbolismo e adesso non ne posso più, o quasi... Ormai sono per l'arte contemporanea: figlia del mio tempo, il mio occhio è allenato e più vicino a delle cose piuttosto che a delle altre. Ma le sue litografie sono a dir poco profetiche: in loro c'è tanto novecento, troppo. Sono semplicemente splendide.

L'OCCHIO COME UN PALLONE BIZZARRO SI DIRIGE VERSO L'INFINITO
litografia dalla serie "A Edgar Poe"
![odilon[1]](http://files.splinder.com/bf050b9ccf614f8ce8124a51997ff9ee.jpeg)
GERMINAZIONE
litografia dalla serie "dans le reve"
IO: Mado' Ado', hai visto quella ragnatela sul suffitto! Ma che è, un superattico!
Adolfo: Ma guarda che noi a casa abbiamo dei ragni che sono peggio di Archimede Pitagorico! Di notte fanno il corso accellerato di AutoCad! Guarda là, un altro po' mettono su la reggia di Caserta e ci vengono anche a girare Star Wars dentro!
;P
"Perchè per te le azioni di certe persone devono equivalere alla scorreggia di una vacca in due ettari di terra: misere particelle di metano nell'infinità dell'universo..."
Re Capretta da "come consolare tua sorella, quando gliele hai snocciolate tutte"
:D
Questa è da standing ovation!
In una settimana sono riuscita a comprare tre borse. Dopo una stima di 28 paia di scarpe mi spaventa un po' contarle. Ma un po' tanto.
Ma mi spaventa di più leggere certe cose e constatare che la mia gastrite sta dando il massimo e presto avrà una superpromozione ad ulcera: ecco, lei è decisamente ambiziosa, un esempio da seguire, mica banane!
Ma quasi quasi me ne sto tranquilla... ma a cosa serve? Machissenestrafrega!
Yeah!
:D
La pioggia in realtà non fa male: qui è tutto grigio e piove più o meno da un'eternità. In qualche modo stranamente malato sono anche felice: scrivo tanto (condicio sine qua non io possa stare decentemente); con mio fratello il segnalatore di stronzate è ai massimi livelli (ieri mentre facevamo l'albero ero con le lacrime agli occhi per le risate); non esco tanto, questo sì: sabato son tornata alle 10 di sera a 4 zampe visto che con una sangria ed un ginlemon stavo già alla frutta (aperitivizziamoci a stomaco pieno la prossima volta, magari); il blog è di nuovo a pieno regime...
Finire l'albero da sola (Adolfo a una certa ora è andato al letto, non sta benissimo) mi ha portato al momento riflessione che mh. Ero felice io l'anno scorso in questo periodo, a Savona lontana dalla mia famiglia e dai miei amici? Stavo con la persona giusta? No è la risposta che all'unisono riesco a darmi. Devo cominciare un viaggio lungo, dentro me. Non ci sono scarpe mai abbastanza resistenti e strade comode da percorrere. Perchè magari il sentirsi inadeguati a volte è il sintomo semplice e palese della voglia di migliorarsi, perchè di se stessi si ha stima e non il contrario. Perchè sappiamo che possiamo pretendere di più.
Il ricordo di certe cose fa male, è un dato di fatto: lotti tanto per qualcosa che poi svanisce... è più che altro la frustrazione che il sentimento, la solitudine che il desiderio di qualcuno. Lo ripeto a me stessa quasi fosse un mantra.
E' quasi ora che smetta di guardare al futuro come un'incombente minaccia...